Esistono dei luoghi fuori dal tempo; luoghi lontani dagli itinerari turistici più battuti. Marina di Pisciotta è uno di questi luoghi senza tempo: piccolissima frazione di Pisciotta che nei periodi invernali conta non più di un centinaio di abitanti. Percorriamo la stradina che dalla litoranea (SR447) ci porta verso il centro abitato con la sensazione di immergerci in acqua e al nostro arrivo osserviamo questo antico borgo di pescatori stretto tra capo Palinuro e Punta del Telegrafo.

Questo angolo di Cilento nel quale pochi uomini hanno il piacere di vivere tutto l’anno è la culla di uno dei presidi Slow food più importanti della nostra terra: le alici di menaica.
Le alici di Menaica non sono soltanto un prodotto di qualità ma una sintesi tra la memoria antica del nostro territorio e la cultura gastronomica cilentana. Quel connubio che oggi tutti chiamano Dieta Mediterranea.

Se volete assaporare le alici di menaica a pochi metri dal mare nel quale vengono pescate accomodatevi con noi ai tavolini de “U Malazzenu Ru Spagnuolo“, ristorantino sul lungomare di Marina di Pisciotta che prende il nome dal vecchio proprietario, detto, appunto, U’ Spagnuolo. Qualcuno mormora che U’ Spagnuolo fosse il più abile pescatore del Cilento e dopo ogni battuta di pesca era solito ricoverare il proprio gozzo nel suo Malazzenu, ovvero il suo magazzino, una rimessa in pietra con il soffitto ad archi.

Il padrone di casa e chef Pietro Manzione, insieme alla moglie Giuseppina Lamanna, ci hanno accolto subito con un antipasto di alici di Menaica con una spolverata di peperoncino. Mangiando queste alici ogni volta ci stupiamo della consistenza del prodotto. Le carni sode e compatte sono esaltate dall’ottimo olio utilizzato per condirle.

La signora Giuseppina è originaria di Rodio: uno dei borghi cilentani che si distingue per l’ottima qualità di olio che produce da quelle parti. Le olive leggermente più grandi rispetto alla norma e raccolte rigorosamente dalla pianta, la spremitura a freddo e tanto amore garantiscono la produzione di un eccellente olio extra-vergine.

Abbiamo proseguito con due primi piatti: paccheri con melanzane, zucchine e gamberi, estivo e profumato grazie, in particolare, alle verdure della signora Giuseppina e uno spaghetto alle alici di Menaica con olive e capperi. Non potevano mancare ed hanno rispettato in pieno le attese. Piatti semplici in grado di esaltare le materie prime di altissima qualità.

Siamo stati fortunati perché le acque cilentane sono state particolarmente generose e per i secondi abbiamo accantonato momentaneamente le alici.
Il signor Pietro, tenendo fede alla semplicità della sua cucina, ci ha proposto un tonno scottato con un tocco di rosmarino e una stupenda frittura di pesce.

U’ Malazzenu ru spagnuolo offre una cucina essenziale e tradizionale che all’occorrenza si trasforma anche in cocktail bar alla cilentana: polpette di alici, ruspitieddi di zucchine e fiori di zucca fritti vi aspettano per accompagnare un ottimo calice di vino.

Una proposta stuzzicante a tal punto che, di fronte alle pizzelle di alici non abbiamo resistito, e così dal pranzo ci siamo ritrovati all’aperitivo.

Il sole tramonta verso Capo Palinuro alla nostra sinistra e per noi è ora di congedarci dall’ospitalità di Pietro e Giuseppina e chissà che la prossima volta non ci accomoderemo per un aperitivo per poi fermarci a pranzo!