Nel Cilento il mare, la sabbia e il sole non appartengono solo all’estate: “fuori stagione”, quando i lidi sono chiusi e le spiagge poco affollate, si può apprezzare ancora meglio la natura selvaggia e incontaminata della nostra costa.

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Vi abbiamo già raccontato di quanto sia affascinante fare trekking a Marina di Camerota qui; oggi vi portiamo con noi (e con gli amici di Outdoor Cilento) attraverso un percorso che viene chiamato la passiata delle quattro spiagge”, tra Marina di Camerota e Palinuro.

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La nostra passeggiata inizia alla spiaggia della Calanca, pochi minuti a piedi dal centro di Marina di Camerota. Vi si accede attraverso una scalinata a gradoni che porta direttamente sul mare. Uno scoglio circondato da un mare cristallino e un promontorio dove domina una torre saracena fanno da cornice a questa spiaggia dalla sabbia bianca.

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Proseguiamo salendo un sentiero sterrato ombreggiato dagli ulivi e costellato da piccole panchine in legno.

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Immersi nella macchia mediterranea, scopriamo suggestive calette. Vi si accede scendendo gradoni scoscesi; sono piccole e circondate da speroni rocciosi ma regalano paesaggi mozzafiato.

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Risalendo visitiamo la torre saracena che domina il promontorio. Viene chiamata la “Torre delle Viole” per i numerosi fiori che la circondano.

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Arrivati alla spiaggia di Capo Grosso, ci fermiamo per goderci l’area completamente libera, un mare cristallino e un sole estivo. I più temerari fanno anche il bagno!

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Riprendiamo la nostra passeggiata attraverso gradoni naturali e sentieri pianeggianti, che ci regalano fichi d’india e corbezzoli, e arriviamo alla ultime due spiagge: la Fenosa e la Cala d’Arconte, divise soltanto da un roccia che cade a picco sul mare. Quando la marea è bassa, si può passare dall’una all’altra semplicemente camminando.

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Alla spiaggia della Fenosa ci da il benvenuto una piccola palma circondata da gigli di mare. La percorriamo in tutta la sua lunghezza per arrivare alla Cala d’Arconte.
Entrambe le spiagge godono di una bellezza selvaggia: un litorale lungo e largo qualche centinaio di metri, una sabbia dorata e un mare trasparente. Sono protette da scogliere rocciose rivestite di pini marittimi e ulivi secolari.

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Non ci resta che tornare indietro: Luca e le sue conserve ci aspettano, ma prima vogliamo goderci un altro po’ questo mare fuori stagione e avere la spiaggia tutta per noi. Vi assicuriamo che è davvero difficile resistere alla tentazione di tuffarsi!

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Saliamo in macchina e ci dirigiamo verso Palinuro. All’incrocio Marina di Camerota – Centola – Palinuro, Luca Cella ha aperto un laboratorio artigianale, Aura, dove mette in risalto la sua passione per le conserve cilentane.

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Dalla melanzane ai pomodori, dalle marmellate (di prugna, fico bianco, fichi d’india) al tonno: tutto coltivato, pescato, lavorato e conservato nel Cilento! Noi assaggiamo vari tipi di freselle, alcune condite con il pomodoro fresco altre con le alici: è proprio quello che ci vuole dopo una lunga camminata.

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L’amore di Luca per il Cilento si manifesta anche nella scelta del logo per la sua attività: una torre saracena che simboleggia il mito di Palinuro.

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Con i colori della passeggiata ancora negli occhi, e coccolati dai gustosi sapori di Aura, concludiamo la nostra passeggiata verso il mare.

Testi e foto di Maria Ilaria Iuliano