Percorrendo la Cilentana in direzione nord, poco dopo aver superato Agropoli abbiamo deviato verso l’interno e proprio alle falde del monte Cantenna, sul quale troneggia Trentinara, siamo andati alla scoperta di Giungano.

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Questa terra così fertile ha fatto da testimone nei secoli ad una moltitudine di civiltà che l’hanno attraversata ed in molti aspetti della cultura odierna è possibile ritrovare un po’ della filosofia greca o del pragmatismo della civiltà romana.

Giungano è abitato da poco più di 1200 abitanti e si sviluppa prevalentemente lungo il suo corso che ci ha fatto da strada maestra durante la nostra visita. Il borgo è arricchito da stupendi palazzi signorili che fanno di Giungano una meta di sicuro interesse architettonico. Se poi avrete la fortuna di passare da queste parti quando esplode la bella stagione siamo certi che lo spettacolo non vi deluderà.

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Arrivando a Giungano siamo stati accolti dalla Piazza Vittorio Veneto nella quale fa bella mostra di sè lo splendido Palazzo Ducale. Questo edificio, risalente al XVII Sec., era il luogo dal quale i feudatari esercitavano il proprio potere sui vasti feudi che si estendevano lungo la piana del Sele. Sul lato settentrionale l’edificio è reso ancor più imponente dalla bella torre a pianta quadrata.

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Da Piazza Vittorio Veneto abbiamo imboccato il corso principale lungo il quale abbiamo ammirato gli splendidi portali in pietra ed i decori delle case che si affacciano sulla strada adattandosi alle sue anse in modo molto suggestivo.

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Il secondo dei palazzi nobiliari che abbiamo incontrato nel corso della nostra passeggiata è Palazzo Picilli, anch’esso risalente al XVII Sec. Il verde pastello incorniciato dal suo bellissimo portale si sposa benissimo con il rosa dell’intonaco del piano superiore e, nonostante l’imponenza della struttura, ne favorisce il perfetto inserimento negli spazi angusti del centro storico.

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La struttura del palazzo è molto particolare, la sua pianta disegna una sorta di “S” nelle anse della quale si inseriscono il bellissimo atrio di ingresso e la terrazza che separa la parte occidentale da quella orientale dell’edificio. Il lato meridionale del palazzo si affaccia sul corso (via Aldo Moro) in corrispondenza dalla Chiesa di Santa Maria dell’Assunta e del suo campanile arabeggiante con il quale dà vita ad uno scorcio molto suggestivo.

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Pochi metri più in là, proprio di fronte alla facciata principale della Chiesa abbiamo incontrato Palazzo Stromilli, altro gioiello di Giungano. Di particolare rilievo il portale in pietra decorata.

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Abbiamo costeggiato il lato lungo del palazzo lungo la SP 137 fino a raggiungere la parte posteriore nella quale spicca l’accesso alla torretta che avviene da una porticina stretta e lunga. Da questa posizione si compone un quadro stupendo al quale partecipano gli alberi in fiore, la rocca che sormonta il borgo ed il campanile riconoscibile proprio alle spalle di Palazzo Stromilli.

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Torniamo sui nostri passi per pochi metri e raggiungiamo Piazza Marconi, proprio di fronte alla Chiesa dell’Assunta.

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Da questa piazza, oltre ad una bellissima vista sulla vallata sottostante si scorge il Palazzo Aulisio ricoperto di edere che ne esaltano ulteriormente il fascino. All’interno del palazzo è custodita la biblioteca dei Baroni Aulisio che di recente è stata ricatalogata. Questa casa fortificata oggi ospita una stupenda struttura ricettiva, la Domus Laeta, semplicemente fantastica.

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Ci siamo congedati dai palazzi giunganesi lasciandoci inebriare dai profumi della primavera godendoci il panorama proprio come, qualche secolo addietro, avrebbero fatto i nobili abitanti delle stupende dimore che vi abbiamo raccontato.

Testi e foto di Raffaele Lia